PER UNA VOLTA
Mentre la ministronza degli Esteri italiana, la radicale serva degli yanqui Emma Bonino, per una volta pensa (a causa dell’inesistente tornaconto per l’Italia, non certo perché mossa da un improvviso spirito umanitario) di rispettare la Costituzione della Repubblica Italiana - che all’articolo undici recita: “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” - si assiste altrove pretesa di taluni di muovere guerra contro la Repubblica Siriana, a prescindere dal fatto se siano vere o meno le voci sul presunto uso di armi chimiche da parte dell’esercito fedele al presidente Bashar Al-Assad.
Tra questi ‘signori’ se ne trova uno, il Primo ministro conservatore inglese David Cameron, che arriva persino a prendere per il c… l’Organizzazione delle Nazioni Unite; gli ispettori del menzionato consesso sono impegnati in questi giorni nella ricerca delle prove di quanto affermato dai mercenari al soldo delle potenze occidentali, ma lo zerbino di Washington District of Columbia ha già emesso la sua sentenza: poiché Assad è un criminale, e utilizza il gas nervino contro la propria popolazione, va fermato.
Il concetto è chiaro e anche condivisibile - visto il livello di repressione che subiscono i comunisti nel Paese - ma ritengo vergognoso che il capo di un Governo, qualunque esso sia, possa arrogarsi il diritto di dichiarare, senza subire conseguenze, “l’Onu veda le prove, ma interverremo comunque”; come a dire: fate pure, sprecate tutto il tempo e denaro che volete, tanto poi facciamo come vogliamo noi.
Genova, 29 agosto 2013
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
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